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Natura

Serra Daino (m.552 s.1.m.) Zona B del parco.

Il promontorio non è altro che un giardino botanico ricco di essenze prevalentemente mediterranee. All'interno del sito crescono, spontaneamente, i corbezzoli*, ma non mancano:  sughereti, pini, olivastri, lentischi, ginestre, lecci e mirti.

La ricchezza naturale di Serra Daino sono le ORCHIDEE spontanee.

Il turista che vuole raggiungere l'area attrezzata con mezzi propri da Cefalù, può farlo percorrendo la statale 113 e imboccando, al Km 172,900 nei pressi della Fraz. di Finale, la provinciale n°25. A circa 7 Km l'apposita segnaletica indicherà il luogo.

 

*Corbezzoli

I corbezzoli sono detti anche mbriaculi perché fanno venire il capogiro quando se ne mangiano molti.

Nei mesi invernali la pianta del corbezzolo si presenta rivestita contemporaneamente dei suoi fiori bianchi e dei caratteristici frutti rossi e proprio grazie a questa sua peculiarità in epoca risorgimentale divenne un simbolo patriottico, poiché con il bianco dei fiori, il rosso dei suoi frutti ed il verde vivissimo delle sue foglie, rappresentava i tre colori della bandiera italiana.

 

 

ALLA FOCE DEL FIUME MONALOS

(fiume Pollina)

 

Le acque del fiume provenienti

dagli alti monti, madoniti

raccolte lungo il percorso,

strapazzate da turbolenze

provocate da strette gole

e luoghi scoscesi e in essi precipitare,

si aggrappano a zolle di terra

che si sciolgono creando fanghiglia

ed in essi rami spezzati e pietre rotolanti.

Il forte schiumare di rabbia,

il moto improvviso e violento

incattiviscono la massa che

collericamente e violentemente

scende giù verso il mare.

Ed ecco lo spalmarsi delle acque,

lo sdraiarsi molecolare

lungo il letto del fiume

che offre la foce del riposo

prima di insaporirsi

nell’immensità del mare che le accoglie.

E’ questo il luogo dove si placa

la rabbia della massa strepitante,

dove decanta la melma fangosa

per dar vita alla trasparenza

dell'acqua di pioggia e di sorgente

che invita al riposo gli aironi

ed altri uccelli vaganti e stanchi

in cerca di mete lontane.

Magico ecosistema ricco di vita,

di colori con accanto il mare,

con accanto la flora generatrice

di elementi vitali,

con accanto il respiro della fauna

compreso l’affanno dell’uomo

che gode dell’evento,

frutto dell’opera del Creatore....!     

                                                                Lucio Vranca

 

 LE MERAVIGLIE DELLA FOCE DEL FIUME POLLINA

 La magnificenza dell’espressione della natura che si tramuta spesso in forme spettacolari, costituisce il motore dell’evoluzione e della trasformazione dell’ambiente in cui viviamo.

In esso c’è tutto ciò di cui gli esseri viventi hanno bisogno per vivere e prosperare bene. Ciò vuol dire essere immersi in un contesto che inevitabilmente asseconda anche l’umano senso del bello di cui la natura è maestra.

In tutta la zona che fiancheggia il letto del fiume Pollina, l'ambiente ci offre un'infinità di meraviglie floreali:  fiori dalle forme e tonalità di colore differenti, ciascuno, in grado di esercitare un fascino particolare che sollecita emozioni. Gli oleandri, le ginestre profumate, le ginestre spinose, il ginestrino, il rosmarino, la zagara degli aranci, dei limoni, mandaranci e mandarini e tante altre piante spontanee della macchia mediterranea,  diffondono un intenso  profumo euforizzante.

Nel periodo della fioritura, nelle prime ore del  mattino, quando ancora l'aria è fresca e i raggi del sole irradiano la terra,  basta seguire il corso del fiume, attraversando gli agrumeti, assaporando le bellezze naturali di questo tratto della “piana”, si avverte un profumo dolce, a volte intenso, morbido, inebriante, sublime, che dalle narici penetra dentro e si diffonde in tutto il corpo, facendo provare una strana sensazione di godimento, di leggerezza e soavità,  percezione che solo in un habitat incantevole si può provare. 

L’ambiente scenico è ricco di profondi paesaggi, la coreografia è dominata dalla vitalità degli uccelli, dall’armonizzazione dei grilli e le farfalle, dallo sfrecciare delle api che si adagiano su ogni fiore, dal fruscio sibilante delle fronde. Il tutto magnificato dalla colonna sonora del canto degli uccelli unito allo scorrere continuo dell’acqua del fiume che, appagata dalle meraviglie incontrate, si avvia verso il Mar Tirreno completando il suo ciclo.

- Sensazioni straordinarie provate, momenti incantevoli vissuti -

 

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Parrocchia M.SS. della Lettera

 

Parrocchia SS. Giovanni e Paolo

 

 

 

Pro Loco Pollina: tutti i diritti di proprietà sono riservati.
Per problemi o domande su questo sito Web contattare:  L. Vranca o G. Di Marco

Sito realizzato nel mese di marzo 2007 da Lucio Vranca con la collaborazione di Giacomo Di Marco
Ultimo aggiornamento: 17-09-07.