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FINALE
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Arte e paesaggi
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Finale: dal latino Finalis Statio.
Finale, e tutto il territorio di Pollina, dal 1321 alla fine della
feudalità (1812), fece parte fondamentalmente dei possedimenti della
famiglia Ventimiglia e il suo sviluppo fu legato essenzialmente a quello
del "Marchisato".
Nei primi del '500 il controllo, da parte dei Ventimiglia, sugli
sbocchi marittimi di Termini Imerese, Cefalù e Castel di Tusa, pose in
secondo piano l'importanza dello sbocco di Finale; più tardi, superato
il periodo di cri si
successivo alla massima espansione che era durata fino alla metà del
'700, lo sbocco marittimo di Finale, per la "Val Demone", acquistò
importanza vitale per la vita economica e commerciale dell'intero
territorio controllato dai Ventimiglia. Infatti, come testimonia V.Amico,
ai tempi cominciava a svilupparsi Finale come centro abitato dove
esisteva già una "decentissima abitazione del marchese di Geraci...
con annessa torre di ispezione".
Finale si sviluppava quindi come sbocco commerciale marittimo del
Marchesato, con l'area dei depositi retrostante alla torre di guardia
(l'attuale "Torre" di Finale), la residenza saltuaria del Marchese ad
Ovest dell' abitato e le abitazioni tra questi "poli", "con delle rette
vie...".
Agli inizi dell'800 dopo l'abolizione della feudalità, con
l'organizzazione amministrativa data dai Borboni di Sicilia, ci fu
l'abolizione delle tre valli e l'istituzione di 7 provincie, 23
distretti e 150 circondari. Finale facente parte del territorio di
Pollina fu annessa alla provincia di Palermo, al Distretto di Cefalù e
al circondario di Castelbuono.
Attualmente l'insediamento urbano di Finale si struttura
prevalentemente, lungo la ss. 113 (via Libertà) ed è in pratica separato
dalla fascia costiera dalla linea ferrata Palermo-Messina.
MONUMENTI
Una delle più belle testimonianze storiche di Finale è la Torre di
avvistamento costiera della fortificazione Spagnola che sovrasta la
scogliera dove spicca il cosiddetto “scoglio grande”. In seguito
alla ricognizione delle coste siciliane intrapresa dall’ingegnere
Camillo Camilliani, sorsero le torri di deputazione del regno: la Torre
di Finale è una delle tante costruite nel 1597. Dal 1805 è stata posta
sotto la sopraintendenza del Barone Michele Collotti di Castelbuono che
in quel periodo era proprietario del Palazzo.
Intorno alla Torre, nella seconda metà degli anni ottanta, è stata
costruita una terrazza sul mare che offre al turista una suggestiva
panoramica che va da Cefalù a Capo d’ Orlando. Nei giorni in cui il
cielo è terso si possono ammirare le isole Eolie e la trasparenza del
mare ancora incontaminato..
Il Palazzo, costruito nella prima metà del 1700, dopo la caduta dei
Ventimiglia, passò al Barone Michele Collotti di Castelbuono.
Ormai resta ben poco della sua originale bellezza. L'interno è stato
completamente trasformato e rimodernato mentre l'esterno è rimasto
quello di un tempo anche se indebolito dal sisma che ha colpito il
nostro comune nel 1993.
Finale non offre molte notizie storiche, anche se citata da A. Adamo,
Fazello e V. Amico, ma è circondata di storia e va ricordato come luogo
di riposo dei passanti carrettieri.
Il turista, approfittando di buone strutture ricettive, può rilassarsi,
nel periodo estivo, dedicandosi alla pesca da praticare dalle scogliere
scolpite dal mare o dalla spiaggia sabbiosa e pulita.
Accanto al villaggio Valtur, il mare offre tutta la sua limpidezza, la
possibilità di farsi solcare da piccole imbarcazioni e da motoscafi per
lo sci nautico.
Tra le tradizione folkloristiche che si svolgono nelle due realtà è
opportuno segnalare la Sagra della Manna (a Pollina ultima domenica di
Agosto) e la Sagra dell’Ulivo (a Finale seconda domenica di novembre).
Tra le tradizioni religiose, inoltre, segnaliamo la festa di S.Giuliano
(Pollina seconda domenica di luglio) e la Madonna della Lettera (Finale
seconda domenica di agosto).
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foto g. di marco
POLLINA |